Sicurezza: la prima risposta di Twitter

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Ne avevo già scritto qualche settimana fa, in relazione all’hackeraggio di uno degli account Twitter dell’Associated Press, e del tweet di una notizia falsa e drammatica (attacco alla Casa Bianca). Sebbene la voce di eventuali contro-misure da parte della piattaforma social circolassero già da tempo, è indubbio che un evento del genere (con relativo crollo istantaneo della Borsa) abbia “sollecitato” con decisione lo sviluppo di un sistema di strong-authentication.

Ebbene, pare proprio che da oggi anche Twitter inizierà ad implementare un sistema di autenticazione a due fattori. L’utente potrà abbinare il numero del proprio telefono cellulare all’account, in questa maniera tutte le volte che si proverà ad accedere da una postazione differente da quelle già verificate, verrà inviato un SMS al suo telefono con un codice a lettere da inserire per confermare il login.

L’abilitazione sarà resa disponibile in maniera progressiva e non sarà obbligatoria. Detto in parole povere: sicuramente verrà abilitato da tutti gli account istituzionali, verificati, da tutti i giornalisti o comunque da chiunque abbia un interesse professionale all’utilizzo dello strumento. Non sarà certo implementato dai vari troll o fake account che infestano il social e che hanno fatto fuggire il povero Enrico Mentana, ma quello è un altro (relativo) problema che non potrebbe certo venire risolto con un colpo d’accetta.

Altra cosa sarebbe, infatti, se il passaggio ai due fattori venisse reso obbligatorio, ma in quel caso si avrebbe l’effetto deleterio (per Twitter) di uno sbarramento molto forte all’ingresso per l’utenza basic. Stiamo comunque parlando di un servizio nativamente retail, anche se viene sempre più utilizzato per business

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