Quando il posizionamento conta più della notizia

Ho scritto varie volte (qui e qui, ad esempio) come la rincorsa alla notizia sui social stia minando la credibilità del Web; si tratta di un fenomeno che impatta tutti quanti, visto che stimati (e navigati) giornalisti “tradizionali” si prestano anch’essi a questo che definirei un “gioco al ribasso” sulla professionalità, dato che una parte fondante del mestiere dovrebbe essere costituita da un’accurata verifica dei fatti.

Quanto accaduto ieri sera (ringrazio per la segnalazione Massimo Melica) ci dimostra invece come il problema sia ancor più esteso, riguardando anche le redazioni online dei giornali, anche dei più autorevoli e “tradizionali”, come La Stampa. Nella giornata di ieri era stata diffusa la notizia riguardante la scomparsa di una coppia di gemelli, figli di un diacono ortodosso, nel quartiere di San Basilio, a Roma. In serata, comunque, i bambini erano stati ritrovati: erano andati al mare con un conoscente della famiglia, e il tutto sembra essersi risolto con un malinteso.

Osservate ora questa foto, presa ieri sera proprio da Melica dal sito del quotidiano di Torino.

lastampa_gemelli

 

In pratica, era presente il solo titolo (il “lancio” d’agenzia), mentre il testo dell’articolo non esisteva, costituito soltanto da numeri riempitivi privi di alcun senso. Qual è lo scopo di un artifizio del genere? Semplicemente quello di dare una URL in pasto a Google, per indicizzarla e posizionarla in base a delle keywords “calde” (“gemelli scomparsi”); invece di attendere i dettagli e di scriverci almeno una notizia breve, i redattori del giornale hanno preferito “buttarsi nella mischia”, magari bruciando la concorrenza, e posizionarsi in cima ai risultati del celebre motore di ricerca, contando sul non indifferente vantaggio di essere ovviamente indicizzati anche nella sezione Google News, e di essere quindi considerati fonte autorevole e attendibile.

Una fonte autorevole si sarebbe però limitata ad uno “strillo” in homepage, e a diffondere la notizia sui canali social senza linkare un contenuto che tale (ancora) non era. Il tutto per qualche visita in più…

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