L’oblio digitale passa da Google 2

oblio_google

(Questo articolo è stato pubblicato sull’edizione odierna di “Leggo”)

Da molti poteri derivano molte responsabilità. Non si tratta di un episodio di Spiderman, ma del succo di una sentenza della Corte Europea, datata 13 maggio, che ha dato ragione ad un cittadino spagnolo che aveva richiesto al più utilizzato motore di ricerca, Google, di rimuovere un risultato, un link, dalle proprie pagine, in quanto riguardante vecchie questioni personali non più d’interesse.

Nel dettaglio, si trattava di una vendita di un’immobile all’asta per debiti, in cui la persona veniva citata per nome e cognome, mediante il quale era ancora possibile trovare l’annuncio via Web, a distanza di una decina di anni. La decisione è stata giudicata assai penalizzante per la Grande G (e per tutti gli altri motori del Web), perché rende i motori di ricerca a tutti gli effetti responsabili per i contenuti prodotti da entità terze, come magazine online, blog e in generale qualsiasi sito web. I primi risultati non hanno tardato a presentarsi, visto che, secondo quanto riferito dal Financial Times su segnalazione interna, in pochi giorni sono già pervenute circa quarantunomila richieste di rimozione, che si prevede verranno esaudite entro la metà di giugno.

Una bella mole di lavoro per la multinazionale con sede a Mountain View, e una sentenza che comunque fa riflettere. Se è legittimo e sacrosanto il diritto all’oblio, meno indiscutibile appare la tendenza ad assegnare ai motori di ricerca il ruolo di “spazzini” del Web. In pratica la UE ha certificato come certi contenuti, a lungo termine, siano visibili solo grazie a Google e compagni. Molti poteri, molte responsabilità.

 

Sei interessato ai temi della cultura digitale e dei social media? Acquista l’ebook “L’uomo digitale” al prezzo scontato di 0,99 euro! 

Vuoi ricevere i post via email?
I post della settimana, ogni venerdì alle 9, più qualche sporadica lettera.
Rispetterò la tua privacy

2 thoughts on “L’oblio digitale passa da Google

  1. Pingback: Internet, la memoria e la conservazione - Enrico Giammarco

  2. Pingback: Attacco alla Rete - Enrico Giammarco

Lascia un Commento