Fernando Botero: la forma, lo stile, il colore

Quant’è importante e vincolante la riconoscibilità nello stile di un artista? Molto importante, solo in alcuni casi vincolante, se pone un freno o un limite nel veicolare il messaggio. Non è certo questo il caso di Fernando Botero, pittore e scultore colombiano, di cui ho assistito a una mostra personale attualmente in corso al Museo del Vittoriano in Roma.

Botero è noto per il suo concetto di volume nella forma dei soggetti, sia umani che nature morte, è questa la caratteristica che lo ha reso celebre e riconoscibile nel mondo, ma il volume non è sufficiente a racchiudere e sintetizzare il suo stile. La forma, nell’artista sudamericano, è solo metà delle architetture delle sue opere pittoriche, l’altra è costituita dal colore.

Avete mai fatto a caso al colore, nei quadri di Botero? Toni accesi e tenui si alternano equamente sulle tele, il senso del volume nelle forme viene accentuato dallo spessore cromatico. Il colore di Botero è compagno delle geometrie di soggetti e oggetti, le divide e le dispone sul quadro. Il senso di estraneità emerge in quasi tutti i soggetti: gli occhi strabici, le posture tese, sospese, ruotate di trequarti rispetto all’osservatore. Botero è di rado un critico esplicito, ma è assai abile nel trasmettere il disagio e quel senso d’incompiutezza attraverso le pennellate.

I temi spaziano dal nudo alla parodia di quadri celebri, dal circo alla religione, dalla politica alla vita quotidiana della Colombia. Da cittadino del mondo, Botero ama abbracciarsi, almeno artisticamente, con la madrepatria.

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