Titolo Originale
ไธไบบใฎไพ
Regista
Data di uscita:
26/04/1954
Genere:
Durata (in minuti):
207
Cast:
Sceneggiatura:
Direttore della Fotografia
Una produzione:
TOHO
Budget (in dollari):
2000000
Ricavi (in dollari):
346300
Nazioni produttrici:
Giappone
Indice
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Sinossi
Giappone, XVI secolo. Assediati dai briganti che depredano e distruggono le campagne, alcuni disperati contadini decidono di chiedere aiuto ai guerrieri samurai. Riusciranno ad assoldarne sette, ingaggiando una battaglia senza esclusione di colpi che diverrร occasione per una nuova consapevolezza.
Recensione
Shichinin no samurai di Akira Kurosawa รจ un ottimo esempio di totem nella stanza del cinema. Non puoi non citarlo tra i piรน grandi capolavori della settima arte, ma in quanti possono dire di averlo veramente compreso fino in fondo? Brutalizzato da produttori e distributori, solo nelle decadi piรน recenti รจ stato possibile vederlo nella sua forma integrale (tre ore e mezza), quella voluta dal regista, quella dove il messaggio piรน intimo del film รจ palese.
Da molti considerato โsoloโ come il padre di tutti i film dโazione e dei loro tropi narrativi, I Sette Samurai in realtร contiene unโanalisi profonda sulla spaccatura sociale del Giappone dellโEra Sengoku, tra contadini e samurai. Come in tutti i jidai-geki (film storici in costume girati in Giappone), la ricostruzione del passato รจ comunque un pretesto per analizzare il presente. Per nulla assolutorio o rassicurante, Kurosawa crea una moltitudine di caratteri nelle due caste, e a ciascuna disegna un arco narrativo che, in un modo o nellโaltro, si completa alla fine della pellicola. Se il Kikuchiyo di Toshiro Mifune (sublime, in un cast di attori eccellenti lui riesce comunque a rubare la scena) ha un chiaro arco di redenzione, il giovane ed entusiasta aristocratico Katsushirล subirรฒ la piรน cocente delle delusioni. Anche la scrittura dei contadini riserva molte sorprese: non solo solo (e tutti) dei deboli indifesi, cโรจ anche tanta grettezza e irriconoscenza in loro, tante zone di grigio. Gli unici a non avere una vera declinazione umana sono i briganti, di cui interessa poco o nulla, che rappresentano unโanonima e indistinguibile minaccia.
Costato uno sproposito per lโepoca, questo film รจ perfetto sia nellโesecuzione delle scene di massa e di guerra, sia nelle rappresentazioni rurali. Tra i registi piรน saccheggiati della storia (chiedete a Sergio Leone), Kurosawa dovette far buon viso a cattivo gioco anche per la (piรน celebre) versione hollywoodiana, quel I Magnifici Sette di John Sturges che, al confronto, sembra veramente un Bignami senzโanima.
