Titolo Originale
Du rififi chez les hommes
Regista
Data di uscita:
13/04/1955
Durata (in minuti):
118
Cast:
Una produzione:
Indusfilms, Sociรฉtรฉ Nationale Pathรฉ Cinรฉma, Prima Films
Budget (in dollari):
200000
Ricavi (in dollari):
460000
Nazioni produttrici:
Francia
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Recensione
Questo film รจ una pietra miliare per un motivo ben preciso: รจ stato proprio con Rififi che Jules Dassin ha praticamente โinventatoโ il (sotto)genere dellโheist-movie. Dassin ha infatti costruito il suo film attorno a una sequenza di scasso di 28 minuti che รจ la scena-madre di riferimento per tutti i film successivi in cui i ladri compiono rapine complicate.
Rififi รจ stato definito da Francois Truffaut come โil miglior film noir che abbia mai vistoโ (era basato, ha aggiunto, sul peggior romanzo noir che avesse mai letto). Lโidea di Dassin รจ stata quella di declinare la scena dello scasso, che รจ trascurabile nel libro, in una sequenza senza fiato che occupa un quarto dellโintero film e viene riprodotta interamente senza parole o musica. La costruzione รจ cosรฌ meticolosa e cosรฌ particolare nei dettagli di questa scena che si dice che la polizia di Parigi abbia per quale tempo vietato il film perchรฉ temevano fosse fin troppo โdidatticoโ.
Cโรจ qualcosโaltro di unico nella scena della rapina: รจ il fulcro del film, non il climax. Negli heist movie moderni, lโesecuzione della rapina si colloca per la maggior parte del tempo come atto finale. Rififi รจ piรน interessato allโelemento umano, e si disegna come una parabola, con la rapina come vertice prima che i personaggi scendano per raccogliere i loro โsalari del peccatoโ.
Il film รจ incentrato su Tony (Jean Servais), un ex truffatore dagli occhi tristi capace di uccidere a sangue freddo che crede nellโonore tra i ladri e che troverร , a modo suo, una redenzione dellโanima. Egli รจ molto affezionato ad un ragazzino, una specie di figlioccio, il cui padre รจ Jo lo svedese (Carl Moehner). Jo e il suo amico Mario (Robert Manuel) hanno โpuntatoโ i diamanti nella vetrina di una gioielleria. Tony annulla il piano e consiglia loro di scegliere il bottino piรน grande: la cassaforte del negozio. Viene arruolato uno specialista di nome Cesar, che รจ interpretato dallo stesso Dassin.
La banda sequestra la coppia del portierato e poi si intrufola nellโappartamento che sta sopra la gioielleria, lavorando alacremente, di notte, per passare attraverso il soffitto. Per 28 minuti non sentiamo altro che tocchi, respiri, dellโintonaco che cade in un ombrello usato per raccoglierlo, dei colpi di tosse ovattati e poi, dopo che lโallarme รจ disabilitato, lo stridio del trapano utilizzato per penetrare la cassaforte. Il silenzio non รจ altro che unโispirata scelta di regia di Dassin, che facilita la suspense.
In Rififi, Dassin spennella della location comuni, come locali notturni, bistrot, un cantiere edile, investendole con una realtร grigia
Il film รจ stato girato con un modesto budget di 200.000 dollari in location parigine che Dassin ha esplorato mentre vagava senza lavoro in cittร ; era nella lista nera di Hollywood (comunismo) e non lavorava da quattro anni. Le strade di solito sono bagnate nei film perchรฉ rendono meglio nella fotografia, ma Parigi รจ particolarmente umida in Rififi. Girato in inverno, mostra un ambiente criminale in cui lโunico calore arriva in un appartamento dove lo Svedese vive con sua moglie e il ragazzino.
La violenza del film รจ intrisa di un rozzo imbarazzo che la fa sembrare piรน reale. Gran parte di essa avviene appena fuori dallo schermo, probabilmente per limitare la censura. Tuttavia il risultato รจ efficace perchรฉ lโattenzione si concentra sul volto della persona che commette la violenza e non sulla violenza stessa.
Dassin era un maestro delle riprese in luoghi urbani. โThe Naked Cityโ (1948) รจ famoso per il suo uso semi-documentaristico di New York. Il grande noir londinese โNight and the Cityโ (1950), con Richard Widmark che interpreta un fuggitivo disperato cacciato dai mafiosi, fa un cosรฌ buon uso delle tenebre e delle macerie dei siti delle bombe che merita un confronto con โIl terzo uomoโ. In Rififi, Dassin spennella della location comuni, come locali notturni, bistrot, un cantiere edile, investendole con una realtร grigia. Poco prima dellโinizio della rapina, cโรจ una scena ancor piรน bella perchรฉ non necessaria, in cui i musicisti del night club si scaldano e scivolano gradualmente nellโimprovvisazione comune. In quella scena cโรจ un vero senso di Montmartre negli anni โ50.
