The Tender bar – Il bar delle grandi speranze

Tra chi ti ama e chi ti lascia c'è il viaggio di una vita.

Scheda del Film

Titolo Originale
The Tender Bar
Paese
 United States of America
Casa di Produzione
Amazon Studios, Smoke House Pictures, Grand Illusion Films
Regia
George Clooney
Sceneggiatura
Ideatore
Cast
Ben Affleck, Tye Sheridan, Lily Rabe, Christopher Lloyd, Max Martini, Rhenzy Feliz, Briana Middleton, Max Casella, Sondra James, Michael Braun, Daniel Ranieri, Matthew Delamater, Ivan Leung, Billy Meleady, Danielle Ranieri, Kate Avallone, Mark Boyett, Quincy Tyler Bernstine, Ezra Knight, David Carl, Shannon Collis, Keira Jo Lassor, Jennifer C. Johnson, Michael Steven Costello, Kate Middleton, Jackson Damon, Caroline Bergwall, Daniel Washington, Jenny Eagan, Steve Gagliastro, Annabella Valle, Clara Kelly, Meara Mahoney-Gross, Ron Livingston
Durata
1 h 46 min
Data di Uscita
17 Dicembre 2021
Generi
Drammatico
Sinossi
Figlio unico di madre single, J.R. cresce ascoltando alla radio la voce del padre, un dj di New York che ha preso il volo prima che lui dicesse la sua prima parola. Poi anche quella voce scompare. Sarà il bar di quartiere, con l’umanità varia che lo popola, a crescerlo e farne un uomo. Appassionata e malinconicamente divertente, una grande storia di formazione e riscatto, di turbolento amore tra una madre e il suo unico figlio, ma anche l’avvincente racconto della lotta di un ragazzo per diventare uomo e un indimenticabile ritratto di come gli uomini rimangano, nel fondo del loro cuore, dei ragazzi perduti.

Dove vedere “The Tender Bar” in streaming

Negli anni si è sviluppata una vulgata comune, tra cinefili e addetti ai lavori, secondo cui la parte più debole della carriera multiforme di George Clooney sia quella da regista. In fondo, non ne imbrocca più uno da Le Idi di Marzo.

Il buon George, adorabile come attore, è un regista saltuario che peggiora con ogni progetto che passa. La sceneggiatura di William Monahan (che ha adattato The Departed) è basata sul libro di memorie di J.R. Moehringer. La storia di formazione, ambientata a Long Island, inizia nel 1973, quando J.R. (interpretato da bambino da Daniel Ranieri, e da Tye Sheridan negli anni dell'Università) e sua madre (Lily Rabe) tornano alla casa di famiglia sgangherata dove la donna è cresciuta. Il nonno (Christopher Lloyd) non è esattamente una presenza allegra, ma è il tipo di famiglia in cui i figli adulti sono in un costante stato di riorganizzazione, emotiva e finanziaria.

Lo zio Charlie, invece, non se ne va mai. E' interpretato da Ben Affleck, che sfoggia un paio di basette spettacolari e il suo sorriso compiaciuto e affidabile; Charlie è un incantatore, un ragazzo simpatico che rende il bar un abbeveratoio di quartiere; la sua vocazione e il suo comportamento nascondono l'abilità intellettuale e curiosità. È ricco di riferimenti letterari e un po' di saggezza, e dal momento che il padre di JR è un pezzo di merda disc jockey radiofonico che ha abbandonato la sua famiglia prima ancora che il bambino nascesse, lo zio Charlie si incarica di insegnare a JR “il modo di vivere dei maschi".

Trascorriamo una discreta quantità di tempo in questa cornice degli anni '70 prima di saltare avanti, circa un decennio, all'ingresso di J.R. nell'età adulta, in particolare a Yale, che è un brivido per sua madre, che ha sognato all'infinito che suo figlio si dirigesse verso un college della Ivy League. Sheridan è bravo in questa parte (meglio di quanto non lo sia stato da un po' di tempo), raggruppando i tic e le insicurezze del giovane, e la sua chimica con l'affascinante Brianna Middleton è così buona che il film si adatta subito a loro. Ma la relazione è finita così rapidamente, e successivamente gestita in modo così goffo, che sembra non valere la pena; qualcosa la allontana da lui all'inizio e il film non si preoccupa mai di spiegare cosa (la differenza di classe?).

È francamente strano puntare l'ambiguità su questo punto, e assolutamente su nessun'altra parte. George Clooney diffida del suo pubblico in un modo che solo qualcuno che ha visto Out of Sight potrebbe fare, quindi la sua regia è competente, ma i suoi film recenti sono contagiati dalla sensazione che sia preoccupato che noi spettatori non stiamo centrando il punto, e deve assicurarsi che lo facciamo. Per esempio, c'è una scena sull'apertura e lettura della lettera di ammissione a Yale che Affleck interpreta alla perfezione: diretto e commovente, ma senza esagerare. E poi Clooney spalma la scena con una colonna sonora appiccicosa e scintillante e la rovina.

Ma più si va avanti nella storia, meno screentime di Affleck abbiamo, e questo va a scapito dell'insieme. Le sue scene sono le migliori del film; l'atmosfera amichevole di quel bar è palpabile e trasmette un cast consolidato di personaggi.

Locandina del Film "The Tender Bar - Il bar delle grandi speranze"
The Tender bar – Il bar delle grandi speranze
Il Verdetto
"The Tender Bar" è un film che riesce ad avere sia pochi difetti che pochi pregi, associando l'essere ben recitato e ricco di calore nostalgico, a risultare comunque noiosetto e poco interessante.
Il parere dei lettori0 Voti
0
6.5

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