Titolo Originale
Tombstone
Regista
Data di uscita:
25/12/1993
Durata (in minuti):
130
Cast:
Una produzione:
Cinergi Pictures, Hollywood Pictures, Alphaville Films
Budget (in dollari):
25000000
Ricavi (in dollari):
56500000
Nazioni produttrici:
USA
Dove vedere โTombstoneโ in streaming
Se vuoi assicurarti i migliori film e serie TV, iscriviti alle seguenti piattaforme streaming:Recensione
โTombstoneโ รจ uno di quei film che riescono, quasi per caso, a coniugare intrattenimento puro e spunti critici inaspettati. Uscito nel 1993, nel pieno del periodo di riflusso del western classico, il film diretto da George P. Cosmatos si inserisce in un solco revisionista senza ostentarlo, confezionando una pellicola visivamente accattivante, narrativamente accessibile, ma sorprendentemente ambigua dal punto di vista morale.
La storia ripercorre uno dei momenti piรน mitizzati della frontiera americana: lโarrivo dei fratelli Earp โ Wyatt (Kurt Russell), Virgil (Sam Elliott) e Morgan (Bill Paxton) โ nella cittร di Tombstone, Arizona, e il conseguente scontro con la gang dei Cowboys, che culminerร nel celebre duello allโOK Corral. La figura di Doc Holliday (Val Kilmer), ex dentista diventato pistolero tubercolotico, completa questo quartetto protagonista, incastonato in unโAmerica dove la giustizia si fa ancora con la pistola in pugno.
Il film prende spunto da biografie reali e testimonianze dโepoca, ma si prende anche delle libertร evidenti, costruendo un racconto che mescola fatti storici, mitologia e cinema dโazione anni Novanta.
Uno dei pregi principali di Tombstone รจ la sua capacitร di bilanciare spettacolo e ironia. A differenza di altri western contemporanei piรน seriosi (Unforgiven di Eastwood, uscito appena un anno prima), Tombstone non pretende di essere una dissertazione filosofica sulla frontiera, ma nemmeno si accontenta di essere solo un giocattolo nostalgico.
La regia di Cosmatos รจ dinamica, con un uso del montaggio e dei ralenti che strizza lโocchio al cinema action del periodo, ma non manca di gusto visivo: la fotografia di William A. Fraker esalta i tramonti polverosi, le strade fangose e i contrasti tra il saloon dorato e la miseria delle periferie.
Forse lโaspetto piรน sorprendente del film รจ il modo in cui ritrae Wyatt Earp. Lontano dallโiconografia puritana e monolitica che lo ha spesso accompagnato nel cinema classico, qui Earp รจ un uomo ambiguo, stanco, motivato da un desiderio di quiete che sfocia facilmente in opportunismo. Non cerca giustizia, almeno non allโinizio: cerca guadagno e tranquillitร . La sua trasformazione in โgiustiziereโ non avviene per ideali, ma come reazione emotiva a una serie di tragedie personali.
Questa rappresentazione, senza essere apertamente sovversiva, suggerisce una lettura piรน critica della figura del lawman americano, riconoscendo la violenza e il disincanto come componenti fondanti del suo operato.
Se Tombstone viene ancora ricordato con affetto, buona parte del merito va alla performance di Val Kilmer nei panni di Doc Holliday. Emaciato, cinico, sofisticato, spesso ubriaco e sempre pronto alla battuta tagliente, Holliday รจ il personaggio piรน teatrale e forse anche il piรน tragico del film.
Kilmer ne fa una figura che oscilla tra la caricatura e il ritratto da tragedia greca: un uomo consapevole della propria fine imminente, ma deciso a lasciare un segno, fosse anche solo per lealtร a un amico. La sua interpretazione, sopra le righe ma magnetica, conferisce al film unโenergia instabile e affascinante, elevandolo oltre il livello del semplice racconto western.
Non mancano, perรฒ, elementi criticabili. Il film soffre di una struttura narrativa talvolta discontinua: lโintroduzione dei personaggi รจ fulminea, ma la parte centrale si perde in sottotrame amorose poco convincenti (il rapporto tra Earp e Josephine Marcus รจ forse lโanello debole della sceneggiatura). Inoltre, alcuni personaggi secondari vengono sacrificati sullโaltare del ritmo, ridotti a comparse o macchiette (un problema frequente nei film corali di questo tipo).
La colonna sonora, firmata da Bruce Broughton, รจ solida ma non memorabile, e contribuisce a quel tono oscillante tra il grandioso e il kitsch che caratterizza lโintera operazione.
