Volevo nascondermi

Titolo Originale

Volevo nascondermi

Data di uscita:

27/02/2020

Durata (in minuti):

120

Sceneggiatura:

Una produzione:

Palomar, Ministero per i Beni e le Attivitร  Culturali, Aranciafilm, Regione Emilia-Romagna, RAI

Nazioni produttrici:

Italia

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Esistono film scritti per raccontare una storia e altri scritti per evidenziare una grande prova attoriale.

Volevo nascondermi persegue entrambi gli obiettivi: รจ un biopic su un personaggio cosรฌ particolare (naif, come la sua arte) come il pittore Antonio Ligabue, e lo fa interpretare ad un grande attore come Elio Germano.

Di arte, in questo film, se ne vede poca. C’รจ, ovviamente, si percepisce di sfuggita, รจ piรน un mezzo di riscatto per un uomo straniero in due patrie (Italia e Svizzera), emarginato per i suoi problemi di salute, incapace di comunicare i suoi pensieri e sentimenti se non con il pennello.

Toni lo ripete spesso, nel corso della pellicola, che lui รจ un artista. E’ la sua forma di autolegittimazione nei confronti di una ambiente sociale che lo ha sempre messo da parte, arrivando ad accettarlo forzatamente per il suo innegabile contributo alla scena pittorica e scultorea. E allora i quadri diventano una merce di scambio per i beni materiali: motociclette, auto, vestiti…Toni spende tutto quello che guadagna, e lo fa per lenire le sofferenze dell’unico vero amore, Cesarina, osteggiato dalla famiglia di lei.

E’ dunque la vicenda umana e personale di Toni, piรน che quella artistica, a dominare il racconto di Giorgio Diritti, che non forza la mano nรฉ sulle contraddizioni, nรฉ sulla genialitร  di Ligabue. Non tralascia perรฒ gli eccessi comportamentali dell’artista, fin dall’incipit estremamente frammentato del suo periodo svizzero, l’impossibilitร  e la non volontร  di essere compreso, in rapide scene dai toni grigi e freddi; poi arrivano le splendide location emiliane fotografate da Matteo Cocco a incorniciare il riscatto dell’artista. Il lavoro di Elio Germano sulla fisicitร  espressiva di Ligabue รจ stato clamoroso: il rischio di sfociare nella parodia o nella macchietta era dietro l’angolo, ma l’attore romano ne รจ sfuggito. La performance del protagonista รจ stata aiutata anche dal gran lavoro del trucco nel replicare le malformazioni e i segni sul volto di Toni. Il resto lo fa la voce, lo stretto dialetto reggiano, i suoi gutturali e secchi emessi a mezza bocca, l’atteggiamento di chi non vuole spiegare perchรฉ non saprebbe farlo.

Il Verdetto
"Volevo nascondermi" รจ un biopic con molti difetti, sostenuto perรฒ da una meravigliosa fotografia e dall'ennesima, iconica, prova d'attore di Elio Germano.
100

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Voto Finale

Enrico Giammarco
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