L’iconografia degli Anni Ottanta è strettamente legata a Wall Street e al fenomeno degli yuppies. In un’epoca così interessata a ripescare un po’ tutto di quella decade non deve sorprendere, dunque, il progetto di Jordan Cahan e David Caspe, coadiuvati da Seth Rogen alla regia, di raccontare a modo loro un pezzo di storia borsistica: il “lunedì nero” del 19 Ottobre 1987, quando i mercati mondiali subirono un’improvvisa discesa del valore dei titoli, rischiando un nuovo ’29.

SHOWRUNNER
Seth Rogen, Jordan Cahan e David Caspe
CAST
Don Cheadle, Andrew Rannells, Regina Hall
GENERE
Black Comedy
STAGIONI X EPISODI
1 x 10
Our Score
6
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L’aspetto interessante di questo preambolo è che ancora oggi non si conoscono le cause del Black Monday, quindi il team di autori aveva piena libertà sulla costruzione narrativa. La scelta è ricaduta su una dramedy (o dark comedy) che ruota attorno alle vicende della Jammer Group, un’agenzia di trading capitanata da Maurice “Mo” Monroe (Don Cheadle).

Black Monday è uno show che occhieggia agli eccessi, a cominciare dal parrucchino indossato dal simpatico Don Cheadle

Nonostante Mo sia il carismatico leader e showrunner, la storyline principale è costruita su un triangolo sentimentale-finanziario con altri due personaggi, la segretaria-socia Dawn Darcy (Regina Hall) e il novizio Blair Pfaff (Andrew Rannells). Non mancano poi comprimari, caratteristi e antagonisti di livello.

Dato il team creativo, non sorprende che Black Monday sia uno show che occhieggia agli eccessi, a cominciare dal parrucchino (con tanto di permanente) indossato dal simpatico (e resuscitato dal MCU) Don Cheadle. In questa lunga sfida di doppi giochi all’insegna della scaltrezza e dell’inganno c’è poco spazio per la spiegazione tecnica: non aspettatevi un nuovo Wall Street, e neanche qualcosa di simile al finale di Una poltrona per due, perché di quello che succede dietro a quei terminali monocromatici anni ’80 capirete ben poco.

Non è neanche l’intento della serie, che gigioneggia fin troppo nella ricerca del twist narrativo, cambiando spesso le carte in tavola tra alleanze, tradimenti e doppi giochi. Aspettatevi dunque una produzione in grado di intrattenervi, di non perdersi dettagli storici puntuali affiancandoli ad una comicità a volte grossolana e senza troppe istanze di critica etica realmente convinta.

Black Monday è una serie che fa ridere (molto) e riflettere (poco) e che fonda quasi tutto sulla mimica degli eccessi e la buona intesa del cast di attori. Peccato per quella tendenza degli sceneggiatori al twist improvviso, il colpo di scena immediato che, spesso, lo spettatore fatica a metabolizzare.
Il parere dei lettori0 Voti0
Cosa funziona
Ricostruzione anni 80
Buon cast
Cosa non funziona
Alcuni spunti narrativi vengono tirati un po' via
6
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