tiger king

Tiger King

E’ stata una stagione difficile, la primavera appena conclusa. La pandemia del COVID-19 ha condizionato le vite di tutti, influenzando anche il mondo dell’entertainment. Le piattaforme di streaming si sono trovate con una platea amplificata di persone costrette a casa e, in molti casi, prive di occupazione lavorativa. Ho già scritto come questa situazione eccezionale abbia aumentato la portata mediatica di un prodotto pensato per nostalgici come The Last Dance, ed un discorso molto simile è successo per un’altra docu-serie targata Netflix, ovvero Tiger King.

In tempi normali, Tiger King probabilmente sarebbe stato comunque un successo. Ma i dirigenti di Netflix non avevano modo di sapere che la data che avevano scelto per il rilascio di una docu-serie più folle di una fiction, il 20 marzo, sarebbe caduta proprio in pieno lockdown. Un’ampia fascia di persone rinchiuse in casa voleva qualcosa che potesse distoglierle dal terrore esistenziale. Sette episodi di gente strana, omicidi e gatti giganti? Eccoli serviti.

Release Date
20 Marzo 2020
SHOWRUNNER
Eric Goode, Rebecca Chaiklin
CAST
Joe Exotic, Carole Baskin, Doc Antle
GENERE
Documentario
STAGIONIxEPISODI
1x07
PIATTAFORMA
Netflix
Our Score
7
La serie segue un uomo stravagante soffocato dall’ambizione: Joe Exotic, proprietario di uno zoo privato di (apparente?) successo con oltre 200 tigri e altri grandi felini. È un uomo che si è candidato come presidente degli Stati Uniti, poi governatore dell’Oklahoma e, per non farsi mancare nulla, sembra abbia cercato di assumere qualcuno per uccidere la sua nemesi, una donna impegnata in cause animaliste che da anni cerca di far chiudere il suo zoo.

Nei panni dell’eponimo Tiger King, Joe Exotic è magnetico: un uomo con il berretto, una ginocchiera e una stampella, che indossa sempre una combinazione di giubbotti con frange e camicie decorate. Un uomo che ha costruito un piccolo impero con la sua personalità stravagante e i suoi gatti altrettanto grandi – un impero che, in qualche modo, si è sbriciolato e lo ha fatto finire in prigione.

La sua arcinemesi è Carole Baskin, un’attivista per i diritti degli animali altrettanto eccentrica che la serie “suggerisce” potrebbe aver ucciso il suo primo marito (includendo le voci secondo cui lo avrebbe fatto divorare da una tigre). I personaggi secondari includono uno degli ex mariti di Joe, diversi ex impiegati, l’ex responsabile della campagna di Joe, e Bhagavan “Doc” Antle, il proprietario di Myrtle Beach Safari nella Carolina del Sud e uno degli addestratori di animali più ricercati di Hollywood, la cui enorme impronta nella grande industria dei felini occupa (giustamente) anche molto spazio nella serie.

Con questo “cast”, cosa attendersi? È tutto incredibilmente avvincente tanto quanto “costruito”: Tiger King è quasi interamente dedicato allo spettacolo, con scarso interesse per qualsiasi senso di verità. E la verità è solo quella “sensazionale”.

Ogni minuto di Tiger King offre una nuova sorpresa, una svolta incredibile o uno sconosciuto carismatico con storie incredibili da raccontare. Senza alcun preavviso, lo show si sposta anche in un territorio immensamente oscuro, poiché i suoi soggetti raccontano relazioni manipolatorie e abusive, una morte per suicidio e la sostenuta campagna di odio di Joe Exotic contro Carole Baskin.

Mentre Tiger King va avanti, la sua più grande forza – la litania di storie incredibili che deve condividere – diventa la sua debolezza più evidente, poiché gli autori dimostrano di voler solo spremere fino in fondo i protagonisti, senza raccontare veramente la storia (è difficile anche solo ricostruire una linea temporale soddisfacente). C’è poco senso in Tiger King, e poche prove investigative. Lo show, ad esempio, non presenta alcun contesto per quanto seriamente andrebbero prese le accuse secondo cui Carole Baskin ha ucciso suo marito – quindi ora questa accusa è un foraggio per i tweet virali.

Un ottimo show, un pessimo documentario
Tiger King rafforza la recente tradizione Netflix nel produrre documentari più inclini allo show che all'investigazione giornalistica. Un ottimo prodotto, avvincente, che però contribuisce a confondere il confine tra un contenuto "virale" e un fatto reale.
Il parere dei lettori0 Voti
0
Cosa funziona
I personaggi
Le loro storie
Lo script è avvincente...
Cosa non funziona
...ma la timeline è confusa
Le puntate indugiano troppo su rumors, poco su prove giudiziali
7