…lo ha affermato qualche anno fa Mark Zuckerberg, e l’ho citato in un post dove prendevo atto di come ormai nessuno presti più attenzione a quali dati fornire su Internet, soprattutto non interessa più sapere come quei dati vengono trattati. Deve averne preso atto anche Apple, dato che durante la presentazione del nuovo iPhone 5S ha introdotto una nuova funzionalità chiamata Touch ID, che permette di registrare le impronte digitali con una risoluzione di circa 500 ppi. Sebbene per il momento venga utilizzata esclusivamente per scopi di sicurezza e per il blocco del device (Schiller ha assicurato che non verrà fornita agli sviluppatori di terze parti, per il momento), cosa accadrà quando verrà introdotta nella fase di autenticazione, e quindi i dati biometrici dovranno essere archiviati nei server di Cupertino? Per i nostri genitori farsi schedare le impronte digitali non era un evento da prendere alla leggera, per tutti i fanboy diventerà un bel divertimento. Consapevole? Chissà se il furto d’identità diventerà un reato comune come il borseggio…