
Steam: https://store.steampowered.com/curator/45725955-EnricoGiammarco/
Youtube: https://www.youtube.com/@EnricoGiammarco
Sworn – Dove lo compri
Trailer e GamePlay
Recensione
Nel panorama sempre più affollato dei roguelike d’azione, SWORN di Team17 riesce a ritagliarsi un’identità propria grazie a una combinazione intrigante di elementi stilistici e narrativi. Uscito in accesso anticipato, il gioco dimostra un’ambizione chiara: reinterpretare le leggende arturiane in chiave dark fantasy, mescolando combattimenti frenetici, worldbuilding evocativo e una struttura roguelike capace di incentivare la rigiocabilità.
Fin dalle prime battute, SWORN colpisce per la sua direzione artistica. L’influenza visiva di Darkest Dungeon è evidente ma mai pedissequa: le tinte cupe, l’uso marcato di luci e ombre e i dettagli gotici creano un mondo dove ogni run sembra emergere da un manoscritto maledetto. I riferimenti alla tradizione arturiana sono disseminati con intelligenza, senza mai scadere nel citazionismo fine a se stesso: SWORN costruisce il proprio immaginario narrativo reinterpretando cavalieri, reliquie e antichi giuramenti in chiave malinconica e violenta.
La narrazione è uno dei punti di forza più inattesi: frammentata ma affascinante, si dipana tra missioni, dialoghi ed eventi che offrono scorci di un mondo spezzato e sull’orlo del collasso. La scelta di non puntare tutto su una trama lineare ma su micro-storie e scelte contestuali rafforza il senso di progressiva scoperta, senza rallentare il ritmo di gioco.
Il cuore di SWORN è il suo gameplay action, che richiama inevitabilmente titoli come Hades e Dead Cells, ma con un’identità tutta sua. I combattimenti sono rapidi, tecnici e gratificanti, con una buona varietà di armi, poteri e abilità legate a ciascun personaggio. Il sistema di progressione non è particolarmente innovativo, ma funziona: le sinergie tra potenziamenti e stili di gioco si rivelano cruciali nelle fasi più avanzate.
La vera sorpresa arriva però dalla modalità cooperativa, uno degli elementi che più contribuiscono a definire l’esperienza. In due (o più), SWORN cambia ritmo: la collaborazione diventa essenziale, e la gestione del rischio si amplifica, soprattutto quando le scelte da compiere influiscono su entrambi i giocatori. Certo, l’equilibrio tra classi e ruoli può essere ancora raffinato, ma la base è solida e promettente.
Nonostante le molte qualità, è giusto segnalare che SWORN non è privo di problemi. Alcuni bug occasionali, cali di frame rate e un’interfaccia a tratti poco chiara incidono sull’esperienza, pur senza comprometterla del tutto. Inoltre, la varietà delle ambientazioni e dei nemici, seppur buona, rischia di diventare ripetitiva nel lungo periodo.
Un altro aspetto che merita attenzione è il bilanciamento della difficoltà: a volte gli scontri sembrano troppo punitivi o mal calibrati, specialmente nei momenti in cui il gioco spinge per un approccio tattico, ma non fornisce sempre gli strumenti per affrontarlo con coerenza. È chiaro, però, che Team17 ha gettato basi robuste, e tutto fa pensare che i prossimi aggiornamenti affronteranno questi aspetti.
