La Favorita

La Favorita
Titolo Originale
The Favourite
Regia
Yorgos Lanthimos
Cast
Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz
Genere
Storico-Biografico

Nell’immaginario collettivo, spesso così legato alla mera rappresentazione filmica, esistono tre regine inglesi: Elisabetta (I e II) e Vittoria. Di queste si è scritto e girato molto, non ultime delle fortunatissime serie televisive.

Dimenticata dal cinema, la regina Anna è in realtà una figura-chiave nella storia della monarchia per molteplici motivi, i due più evidenti sono dinastici: fu l’ultimo regnante della casata degli Stuart (le succedettero gli Hannover, nel Novecento ribattezzati Windsor per “dimenticare” le origini tedesche), e fu la prima regina della cosiddetta Gran Bretagna, nata dall’unione dei regni d’Inghilterra e Scozia.

Yorgos Lanthimos, eccentrico regista greco, decide di realizzare un ritratto della monarca e, concentrandosi sulle guerre di corte di primo Settecento, ci rende pienamente edotti sullo spostamento sempre più evidente di potere dalla centralità del Capo di Stato temporale alla politica dei ministri.

La Anna interpretata da una sontuosa Olivia Colman (premio Oscar meritato) è una donna non più giovane, che ha perso il marito e tutti i figli che aveva tentato di partorire o dare alla luce, a causa della sindrome di Hughes. E’ sola e malata di gotta, fa i capricci e cerca affetto, comprensione e anche altro dalle donne di cui si circonda e che si contendono i suoi favori. Favori che sottendono potere, il potere di far, anche, continuare guerre e alzare le tasse.

Gli intrighi di corte non sono certo una novità per un film storico-biografico in costume, ma per Lanthimos la ricostruzione delle consuetudini della vita aristocratica non è che una delle possibili prospettive dalle quali continuare a declinare la poetica sui rapporti di forza all’interno di strutture regolate da gerarchie e consuetudini strettamente fissate.

Con “The Favourite” il rapporto tra servi e padroni non è solo figurato ma reale, nella misura in cui nel corso della vicenda lo mettono in pratica la regina con la sua protetta e a sua volta Lady Sarah (Rachel Weisz) con la disinvolta cugina Abigail (Emma Stone) e, per finire, quest’ultima con la fragile sovrana.

La Favorita riesce ad essere sfacciato ed elegante nella stessa frase, nello stesso istante

Nelle mani di Lanthimos, questo triangolo diventa un moltiplicatore di casistiche umane create dal continuo riposizionamento dei ruoli (di vittima e carnefice) a cui vengono sottoposti gli incontenibili personaggi. Il supporto visivo, uno dei marchi di fabbrica del regista ellenico, amplifica la portata dell’indagine.

In questa pellicola egli reinventa gli spazi del potere, fotografandoli a lume di candela e fendendoli con carrellate letali come quelle che trasformano i corridoi del palazzo in un pista da corsa dove far sfrecciare la regina in “carrozzella”. Le immagini di Lanthimos suggeriscono relazioni, svelano caratteri e certificano patologie.

Probabilmente leggermente prolisso, sensazione non mitigata dalla frammentazione in capitoli, “La Favorita” riesce nell’impresa di mostrarsi sfacciato ed elegante nella stessa frase, come solo i classici (Barry Lindon?) sanno essere.

Cosa funziona
Le tre interpreti principali
L'impatto visivo di Lanthimos
Cosa non funziona
Leggermente prolisso
8
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