Povere creature!

Lei non somiglia a niente che tu conosca.

Scheda del Film

Titolo Originale
Poor Things
Paese
 Ireland,   United Kingdom,   United States of America
Casa di Produzione
Searchlight Pictures, Film4 Productions, TSG Entertainment, Element Pictures
Regia
Yorgos Lanthimos
Producer
Andrew Lowe, Ed Guiney, Emma Stone, Yorgos Lanthimos
Sceneggiatura
Ideatore
Cast
Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Christopher Abbott, Suzy Bemba, Jerrod Carmichael, Vicki Pepperdine, Margaret Qualley, Hanna Schygulla, Kathryn Hunter, Jack Barton, Charlie Hiscock, Attila Dobai, Emma Hindle, Anders Grundberg, Attila Kecskeméthy, Jucimar Barbosa, Carminho, Angela Paula Stander, Gustavo Gomes, Kate Handford, Owen Good, Zen Joshua Poisson, Vivienne Soan, Jerskin Fendrix, István Göz, Bruna Asdorian, Tamás Szabó Sipos, Tom Stourton, Mascuud Dahir, Miles Jovian, Jeremy Wheeler, János Geréb, Patrick de Valette, Raphaël Thiéry, Boris Gillot, Dorina Kovács, Yorgos Stefanakos, Hubert Benhamdine, Laurent Borel, Gábor Patay, Laurent Winkler, Andrew Hefler, Damien Bonnard, Noah Breton, Donovan Fouassier, Wayne Brett, John Locke, Keeley Forsyth, David Bromley, Celina Schleicher, Roderick Hill
Durata
2 h 22 min
Data di Uscita
7 Dicembre 2023
Generi
Fantascienza, Romantico, Commedia
Budget
$35.000.000
Revenue
$112.000.000
Sinossi
Bella Baxter viene riportata in vita dal brillante e poco ortodosso scienziato Dr. Godwin Baxter. Affamata della mondanità che le manca, Bella fugge con Duncan Wedderburn, un avvocato elegante e dissoluto, in una vorticosa avventura attraverso i continenti.

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Recensione

Da qualche anno il regista greco Yorgos Lanthimos è un punto di riferimento dei cineasti che sanno muoversi in equilibrio tra l’autorialità e la filmografia popolare. Ecco che l’adattamento di un romanzo allegorico di emancipazione ed educazione sentimentale a firma di Alasdair Gray diviene l’occasione per realizzare una fiaba gotica che, come l’opera originale, deve molto al Frankenstein di Mary Shelley. Lanthimos gioca tutte le sue carte all’insegna di un formalismo a volte esasperante e spesso puramente autoreferenziale (fisheye, fisheye ovunque!), ma gli va riconosciuto un gran lavoro di “traduzione” e accessibilità; egli alternativamente spiazza lo spettatore con la sgradevolezza animalesca di alcune scene e subito dopo lo rassicura, portandolo piano piano ad apprezzare gradualmente concetti più ostici.

Nulla di troppo metafisico, per carità: uscito nello stesso anno di Barbie, Poor Things è paradossalmente più basico, con dinamiche che si susseguono, quasi sempre duplicate in maniera ridondante per fissarle in un rigido quadro d’insieme al limite del didascalismo, con cui si sottolinea l’evoluzione di Bella Baxter. In questo, per fortuna, (oltre ad un comparto tecnico-visivo da applausi) la presenza scenica di Emma Stone eleva di molto l’operazione: l’evoluzione della protagonista è uno degli aspetti più accattivanti del film, soprattutto quando si trova ancora a ragionare (e a muoversi), letteralmente, con la testa di una bambina.

Povere creature!
Povere creature!
Il Verdetto
Selvaggiamente fantasioso, esilarante e sopra le righe, "Poor Things" è un tour de force bizzarro ma non sempre brioso per il regista Yorgos Lanthimos e la star Emma Stone.
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