15 Novembre 2021

Vita da Carlo

vita da carloGenere: Commedia

Showrunner: Carlo Verdone

Cast: Carlo Verdone, Anita Caprioli, Max Tortora, Monica Guerritore, Caterina De Angelis, Filippo Contri, Antonio Bannò.

Stagioni: 1

Episodi: 10

Durata media: 30 minuti

Sinossi: L’immagine pubblica di Carlo è quella di un uomo generoso e sempre disponibile. A chi gli chiede selfie per strada, autografi negli autogrill, Carlo non si nega mai. Il prezzo di questa costante ribalta è una vita privata estremamente frugale, scandita da ritmi sempre uguali, quasi come una prigione. O una commedia. Vita da Carlo è la serie comedy in 10 puntate in cui Verdone interpreta Carlo rivelando per la prima volta la sua sfera più intima, composta da una ridotta cerchia di conoscenti, uno più bizzarro dell’altro. C’è anche l’amore, quello per una farmacista, sbocciato – guarda caso – in un luogo a lui molto caro: la farmacia del quartiere. Ma quando arriva la proposta di candidarsi a Sindaco di Roma, la vita di Carlo avrà dei risvolti ancor più comici e imprevedibili

Dove vedere “Vita da Carlo” in streaming

La carriera di Carlo Verdone, ormai ultraquarantennale, è cristallizzata in maniera molto chiara e, direi, definitiva. Una prima decade (i meravigliosi Anni Ottanta) di clamorosi successi al botteghino con commedie segnate dai suoi "personaggi", ma anche l'inizio di una definizione stilistica che, seppur brillante, mette sempre più in luce riflessioni amare e malinconiche sulla vita ("Compagni di scuola"). Questo trend si sviluppa nel decennio successivo: gli episodi comici e grotteschi esistono ancora e fanno numeri da record ("Viaggi di Nozze"), tuttavia la maggior parte delle pellicole verdoniane sono focalizzate sulla crisi dell'individuo e delle coppia, e assomigliano a sedute dal terapista, figura che diviene sempre più frequente e centrale nelle sceneggiatura ("Maledetto il giorno che t'ho incontrato", "Ma che colpa abbiamo noi?"). Purtroppo gli schemi e le narrazioni iniziano a ripetersi, sempre più uguali a se stesse, sempre più deboli: la qualità delle ultime uscite cinematografiche è veramente risibile, episodi dimenticabili per il rispetto che merita un artista che ha già segnato, comunque, la storia del nostro cinema.

Il problema è che, per essere uno che ha già compiuto settant'anni, Carlo Verdone sembra uno che è ancora parecchio irrisolto, o comunque con qualche rimpianto. Per chi forse aspirava ad essere il Woody Allen italiano, essere sempre ricordato per "i personaggi" con i soliti sketch mandati avanti a memoria deve pesare un bel po', ed ecco che in Vita da Carlo questo, assieme ad altri temi, viene fuori prepotente. I tratti autobiografici non sono mai mancati nei film dell'attore-regista romano, quindi ha ragione Guia Soncini quando afferma che la serie distribuita da Prime Video non ci propone grandi novità se non la versione più aderente alla realtà (ma comunque autoassolutoria) del Verdone cinematografico. Le medicine, le nevrosi, i rapporti sentimentali inariditi...tutto già visto.

Però, però...Vita da Carlo è qualcosa di più. E' un prodotto che analizzato come una serie TV qualsiasi dovrebbe essere messo alla berlina per le lacune di scrittura delle storyline secondarie, per un commento musicale degno della peggior fiction italiana, per il livello di recitazione delle "nuove leve", addirittura per discrepanze di continuity con la vita reale: alcuni amici di Verdone interpretano se stessi, altri invece (Anita Caprioli, per esempio, ma anche Rocco Papaleo) hanno un ruolo fittizio; in una scena la moglie (fittizia) di Max Tortora incolpa Verdone di non aver fatto mai lavorare il marito in un suo film, cosa non vera perché è stato tra i protagonisti nell'infimo Si vive una volta sola.

Eppure tutto diventa molto più chiaro se accettiamo la tesi di Giovanni De Stefano, ovvero che tutti i personaggi, dai comprimari fino ai guest episodici, siano emanazioni di parti della personalità verdoniana. In questo senso, i loro archi narrativi diventano superflui come entità a se stanti, ma vanno a comporre quello che è un interessante percorso di elaborazione, autoterapia e, perché no, accettazione di se stesso. E' l'autore Verdone che, rimasto da troppo tempo schiacciato dal "suo" personaggio, per una volta decide di farci ridere poco e niente, e di metterci a parte della sua vita poco serena e molto malinconica.

Vita da Carlo
Il Verdetto
"Vita da Carlo" sopperisce ad errori e mancanze tecniche della serialità abbastanza marchiane con uno sguardo autobiografico ispirato di uno dei principali commediografi del cinema italiano degli ultimi quarant'anni.
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Foto di "Vita da Carlo"

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