Brutti, sporchi e cattivi

Titolo Originale

Brutti, sporchi e cattivi

Data di uscita:

23/09/1976

Durata (in minuti):

111

Sceneggiatura:

Una produzione:

Compagnia Cinematografica Champion

Nazioni produttrici:

Italia

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Monte Ciocci รจ una borgata del quartiere Trionfale di Roma, una delle tante che, negli Anni Settanta, erano ancora una culla dell’abusivismo, tra baraccopoli e strade sterrate. Il fatto che si trovi, letteralmente, a due passi da San Pietro รจ simbolo sia della celebre topografia “a isole” di Roma (semicit. di Marco Lodoli), sia dell’emarginazione del Popolo e la sconfitta dell’ascensore sociale, in un Italia giร  disillusa a trent’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Gli Ultimi saranno sempre tali, brutti sporchi e cattivi come da titolo.

Scola, che era reduce da un film generazionale come C’eravamo tanto amati, questa volta spinge l’acceleratore su delle scelte estetiche estreme e pasoliniane (era prevista una collaborazione, poi il Maestro venne assassinato ad Ostia), regalandoci una storia molto “politica” che racchiude una serie di schiaffi poderosi ai benpensanti. La Cittร  Eterna appare solo sullo sfondo, cosรฌ vicina e cosรฌ lontana dalle vicende della famiglia Mazzatella, soggiogata dall’egemone patriarca Giacinto (un gigantesco Manfredi, unico attore “di rango” in un cast di caratteristi).

La baraccopoli sembra un mondo a se stante rispetto al resto della cittร , racchiuso in un clima da fiaba “dark”. I bambini non vanno a scuola, vengono rinchiusi in un recinto, come animali, cosรฌ non scappano o disturbano. In casa si dorme tutti assieme, accalcati in una promiscuitร  tutt’altro che casta. Altro che “Poveri ma belli”! Lungi dall’essere una fotografia del tutto realista, il film di Scola rifiuta perรฒ anche gli standard tipici del buonismo idealizzante di una certa Sinistra. I personaggi del film sono imbruttiti e incattiviti dalla povertร , nella maggior parte dei casi delinquono e ogni pensiero nobile รจ obnubilato dall’esigenza di prendersi i soldi del vecchio. L’unico personaggio in qualche modo positivo sembra essere quello della paffuta prostituta Iside, di cui Giacinto s’innamora.

Il Verdetto
Forse il piรน grottesco tra i film di Scola, di sicuro il piรน politicamente scorretto e pregno di denuncia sociale.
100

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Voto Finale

Enrico Giammarco
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