Palombella Rossa

Scheda del Film

Titolo Originale
Palombella Rossa
Paese
 France,   Italy
Casa di Produzione
Sacher Film, Palmyre Productions, RAI, So. Fin. A.
Regia
Nanni Moretti
Producer
Nanni Moretti, Angelo Barbagallo, Nella Banfi
Sceneggiatura
Nanni Moretti
Ideatore
Cast
Nanni Moretti, Silvio Orlando, Mariella Valentini, Alfonso Santagata, Claudio Morganti, Asia Argento, Eugenio Masciari, Mario Patanè, Antonio Petrocelli, Remo Remotti, Fabio Traversa, Giovanni Buttafava, Gabriele Ceracchini, Luisanna Pandolfi, Imre Budavári, Mauro Maugeri, Mario Monaci Toschi, Gianluca Cocchini, Maurizio Failla, Andrea Frascolla, Stefano Frosi, Paolo Lupidi, Andrea Massucci, Pierluca Nanni, Stefano Napolitano, Marco Palermi, Alessandro Rossi, Gennaro Sapio, Giuseppe Torrisi, Telemaco Marcoccio, Marco Messeri, Luca Codignola, Daniele Luchetti, Carlo Mazzacurati, Raúl Ruiz, Mario Schiano, Mario Scotti Galletta, Luigi Moretti
Durata
1 h 29 min
Data di Uscita
15 Settembre 1989
Generi
Commedia, Drammatico
Budget
Revenue
Sinossi
La crisi ideologica della sinistra italiana durante la fine dei due blocchi, giocata sulla perdita di memoria del protagonista, metafora sull'identità perduta da parte del vecchio Partito Comunista Italiano.

Dove vedere “Palombella Rossa” in streaming

Se vuoi assicurarti i migliori film e serie TV, iscriviti alle seguenti piattaforme streaming:

Recensione

«Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!»

Primo titolo morettiano prodotto dalla neonata Sacher Film, Palombella Rossa è un “film della crisi”, che non a caso chiude la tetralogia dedicata all’alter-ego Michele Apicella. La seconda metà degli anni Ottanta aveva visto la caduta della Cortina di Ferro e un Partito Comunista Italiano che, perso un leader carismatico come Enrico Berlinguer, si trovava nello scomodo ruolo di promulgatore di un’ideologia definitivamente “perdente” all’interno di un Paese capitalista e all’interno del perimetro NATO.

Moretti interpreta il momento facendo perdere la memoria al suo personaggio, e conducendolo in una ricerca identitaria declinata nel recupero e nella rielaborazione dei ricordi. Il piano filmico è scomposto su molteplici livelli allegorici, che riguardano un’interminabile partita di pallanuoto (sport d’elezione morettiana e metafora del logorio della vita) e interventi randomici di svariati personaggi che “prendono di petto” il confuso dirigente di partito Apicella. Ci sono i rappresentanti dell’estrema sinistra terzomondista, il tizio della sinistra democristiana, il sindacalista di vecchia data. Tutti vogliono interfacciarsi con Michele, tutti vogliono diventare interlocutori e influenzare la direzione del Partito. La Storia ci dirà che saranno proprio i cattolici di sinistra a diventare interlocutori privilegiati dei “vecchi comunisti”, una congiuntura che Moretti ha sempre visto con poco favore, rappresentato in scena da una serie di vigorosi spintoni.

Palombella rossa è fortunatamente interpretabile anche in una declinazione più moderna e meno legata alla sua data di uscita. Il personaggio di Michele Apicella è un uomo in crisi d’identità in una società che non riconosce più, che viaggia troppo veloce e usa termini stranieri che infangano la lingua e semplificano i concetti (da qui la famosa battuta sulle “parole importanti”). Dopo questo film Moretti prenderà sempre più le distanze dalla politica, ad eccezione di sparuti interventi movimentisti (come i famosi “girotondi”). Non sono pertanto casuali né i continui rimandi al film de Il Dottor Zivago (da sempre opera accusata di promuovere un modello di vita “apolitico” e sicuramente non allineato con il Partito comunista russo), né l’inserimento di alcuni spezzoni de La sconfitta (1973), un corto giovanile di Moretti girato in Super 8 che racconta di un gruppo di giovani studenti attivisti che finisce progressivamente per abbandonare la politica, sopraffatti dalla lotta operaia e armata.

Palombella Rossa
Palombella Rossa
Il Verdetto
La fine di un'epoca culturale e politica in un film ispirato e allegorico che ha dato il via a molteplici cliché morettiani.
Il parere dei lettori0 Voti
0
7

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Voto Finale