La La Land

Una moderna versione della classica storia d'amore ambientata a Hollywood, resa più intensa da numeri spettacolari di canto e danza.

Scheda del Film

Titolo Originale
La La Land
Paese
 United States of America
Casa di Produzione
Summit Entertainment, Black Label Media, Gilbert Films, Impostor Pictures, Marc Platt Productions, Lionsgate
Regia
Damien Chazelle
Producer
Gary Gilbert, Marc Platt, Jordan Horowitz, Fred Berger
Sceneggiatura
Damien Chazelle
Ideatore
Cast
Ryan Gosling, Emma Stone, John Legend, Rosemarie DeWitt, J.K. Simmons, Amiée Conn, Terry Walters, Thom Shelton, Cinda Adams, Callie Hernandez, Jessica Rothe, Sonoya Mizuno, Claudine Claudio, Jason Fuchs
Durata
2 h 06 min
Data di Uscita
29 Novembre 2016
Generi
Commedia, Drammatico, Romantico, Musicale
Budget
$30.000.000
Revenue
$446.486.224
Sinossi
Los Angeles. Mia sogna di poter recitare ma intanto, mentre passa da un provino all'altro, serve caffè e cappuccini alle star. Sebastian è un musicista jazz che si guadagna da vivere suonando nei piano bar in cui nessuno si interessa a ciò che propone. I due si scontrano e si incontrano fino a quando nasce un rapporto che è cementato anche dalla comune volontà di realizzare i propri sogni e quindi dal sostegno reciproco. Il successo arriverà ma, insieme ad esso, gli ostacoli che porrà sul percorso della loro relazione.

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Recensione

Due indizi fanno una prova, pertanto posso ufficialmente affermare di essere guarito dalla sindrome del pregiudizio negativo, quella patologia che m'impediva, quasi fisicamente, di avvicinarmi ad un'opera (filmica, letteraria, teatrale) che in quel periodo fosse sulla bocca di tutti. Ero uno snob controcorrente, non lo sono più, ma si cresce.

Oltretutto l'ho fatto con un genere che non mi ha mai particolarmente appassionato (eufemismo: non l'ho mai digerito), ovvero il musical, e con un lungometraggio che ha fatto incetta di premi Oscar, un'istituzione che ho sempre contestato nella sua struttura dichiaratamente lobbystica e autoreferenziale, che spesso e volentieri ha prodotto delle gravissime iniquità (Nicholas Cage ha vinto un premio Oscar, Cary Grant no, se non riparatore alla carriera).

Ma veniamo al dunque: La La Land è un film che ha generato molti pareri contrastanti, un fenomeno comune per le pellicole non soltanto popolari, ma che si prestano a molteplici interpretazioni. In realtà, sarebbe facile definire La La Land come un musical classico, di quelli come ne facevano negli Anni Cinquanta, quelli con protagonista Gene Kelly, quelli dove la sospensione dell'incredulità era doverosa e facilitata da una spontanea ingenuità tutt'altro che sporcata dalle guerre vissute sulla propria pelle e non in televisione. Sarebbe facile, anche perché Damien Chazelle ha infarcito la sua opera di citazioni che pescano in tale immaginario in maniera disinvolta. Sarebbe facile, perché la coreografia d'apertura ha le stigmate dell'instant classic, e di colpi di classe il regista di Whiplash ce ne ha riservati parecchi. Sarebbe facile, perché la trama che regge il film è semplice, non originale, come si conviene ai musical classici, quelli con le sceneggiature che dovevano soltanto giustificare una sequela di canzoni cantate in mezzo alla strada o tra gli ingranaggi di una fabbrica.

La La Land, però, non è soltanto questo. La scelta di essersi affidato a due ottimi attori protagonisti, che incidentalmente non sono dei professionisti dei musical e che palesano evidenti limiti nel canto e nel ballo era non ingenuamente nei piani del regista, che coglie i suoi frutti nella seconda parte del film, quando il susseguirsi delle stagioni incontra una fase più intimistica e meno cantata, quando la crisi del sogno è impersonata dal compromesso, musicale e personale, vissuto da Sebastian e Mia. Il compromesso è nemico della passione, ed è proprio in questa fase in cui emergono le doti recitative di Ryan Gosling ed Emma Stone, il chiaroscuro di chi ha perso ingenuità e verginità, il tratto in cui Chazelle segna il distacco dalla tradizione hollywoodiana del genere, e in cui legittima di non aver semplicemente realizzato un pastiche revivalista e citazionista.

La La Land ci offre la speranza di un cinema ancora legato al sogno, alla fabula, a una cifra stilistica che celebra la nostalgia rielaborandola libera dal giogo del remake o del reboot. Ed è un dono importante, che noi cinefili apprezziamo.

Locandina del Film "La La Land"
La La Land
Il Verdetto
La La Land ridà nuova vita a un genere del passato con una regia accurata in modo elettrizzante, performance potenti e un irresistibile "cuore" nella realizzazione.
Il parere dei lettori0 Voti
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8.5

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